Cura

Le malattie delle valvole cardiache possono essere curate, se diagnosticate tempestivamente. Con le cure adeguate si può riacquistare una buona qualità di vita.

Una valvola cardiaca danneggiata può essere riparata oppure sostituita con un intervento cardiochirurgico, la cui tecnica è andata via via migliorando negli anni con la messa a punto di procedure minimamente invasive.
Di recente, è stata sviluppata, per la sostituzione della valvola aortica una procedura denominata TAVI, riservata a chi è considerato a rischio troppo elevato per un intervento di cardiochirurgia. Il medico sarà in grado di consigliare la soluzione più appropriata per ciascun paziente.

  • Sostituzione o riparazione valvolare

    La chirurgia valvolare cardiaca ha dimostrato, in oltre 50 anni di vita, di essere un metodo di cura molto efficace. La valvola malata può essere riparata con un anello che sostiene la valvola danneggiata; questa metodica viene spesso utilizzata per la valvola mitrale o la tricuspide. L'alternativa è la sostituzione della valvola con una protesi meccanica o biologica (in tessuto animale). L’intervento dura alcune ore e prevede un ricovero di qualche settimana e la successiva riabilitazione.

  • TAVI (Impianto di valvola aortica per via transcatere)

    Quando, per le gravità della malattia o la presenza di altre malattie non è possibile essere sottoposti a un intervento cardiochirurgico di sostituzione della valvola aortica, è possibile ricorrere alla TAVI. La TAVI permette la sostituzione della valvola aortica attraverso una piccola incisione, di solito, all'inguine. L'intervento in genere dura al massimo un'ora e i pazienti tornano a camminare 24 - 48 ore dopo l'intervento. Di solito il recupero è molto più rapido rispetto alla sostituzione valvolare chirurgica.